Discromatopsie

Malattie degli occhi5 min di lettura

Discromatopsia

Rivisto dal Dott. Federico Ricardi· medico oculista

Cos’è la discromatopsia?

Le discromatopsie sono alterazioni della percezione dei colori, che impediscono di distinguere correttamente alcune tonalità di colore o di vederle del tutto.

Le discromatopsie possono influenzare attività comuni come la scelta dei vestiti (difficoltà a coordinare i colori), la segnaletica stradale (problemi nel distinguere il rosso e il verde dei semafori) e le attività lavorative (limitazioni in professioni che richiedono una visione cromatica normale).

Discromatopsie

Come vede chi ha una discromatopsia

Chi ha una discromatopsia vede i colori, ma ne confonde alcuni. Nella forma più comune, quella rosso-verde, il rosso, il verde, il marrone e l’arancione appaiono simili tra loro e meno vividi: una mela rossa tra le foglie, per esempio, si distingue a fatica. Vedere solo in bianco, nero e grigi è invece rarissimo.

Il termine indica in generale ogni alterazione della visione dei colori; nel linguaggio comune si parla anche di discromia o di daltonismo, che è la forma ereditaria più conosciuta.

Cause della discromatopsia

Perché si sviluppa la discromatopsia?

Congenite (Daltonismo)

Dovute a mutazioni genetiche che colpiscono le cellule visive della retina, i coni, responsabili della percezione dei colori.

  • Protanopia: deficit visione del rosso o difficoltà nel distinguerlo dal verde. 1-2% popolazione

  • Deuteranopia: deficit visione del verde o difficoltà nel distinguerlo dal rosso. 5-6% popolazione

  • Tritanopia: deficit visione del blu o difficoltà nel distinguerlo dal giallo. <0.05% popolazione

  • Monocromatismo: visione in solo scale di grigi. 0.00001% popolazione

Acquisite

  • Possono derivare da malattie oculari, come il glaucoma, la cataratta, la retinopatia diabetica, le maculopatie e le neuriti ottiche
  • Alcuni farmaci o sostanze tossiche possono danneggiare i coni retinici alterando la visione cromatica.

Discromatopsia rosso-verde

È la forma di gran lunga più frequente: comprende la protanopia, legata ai coni sensibili al rosso, e la deuteranopia, legata a quelli sensibili al verde. Colpisce soprattutto gli uomini, perché il gene coinvolto si trova sul cromosoma X: le donne ne sono più spesso portatrici senza sintomi.

Congenita o acquisita: come capirlo

  • Congenita: c’è dalla nascita, riguarda entrambi gli occhi allo stesso modo e non cambia nel tempo.
  • Acquisita: compare più avanti, può interessare un occhio più dell’altro e cambiare con l’evoluzione della malattia che la causa. Per questo, se la percezione dei colori cambia, serve una visita oculistica.

Diagnosi

Come posso sapere se soffro di discromatopsia?

Se noti difficoltà nel distinguere i colori, soprattutto il rosso e il verde (ad esempio del semaforo), o se i colori appaiono meno vividi rispetto a quanto li percepiscono gli altri, potrebbe essere utile fare un test della vista dal tuo oculista.

Il test per la discromatopsia: gli esami eseguiti in Edoria Vision

  • Test di Ishihara: tavole con numeri o simboli colorati, utili per individuare alterazioni del rosso-verde.
  • Tavole di Hardy-Rand-Rittler
  • Test Farnsworth-Munsell: permette di analizzare le capacità di discriminazione cromatica.

Discromatopsie sintomi

I test che si trovano online possono dare un’indicazione, ma la diagnosi richiede le tavole stampate o gli strumenti dello studio, con luce controllata, e la valutazione dell’oculista.

La discromatopsia si cura?

Dipende dal tipo. Per la forma congenita non esiste una cura definitiva, ma ci sono strumenti che aiutano. Per quella acquisita si interviene sulla causa: trattando la malattia dell’occhio o modificando il farmaco responsabile, la visione dei colori può migliorare.

Congenite (Daltonismo)

Per queste forme non esiste una cura definitiva, ma si possono utilizzare:

  • Occhiali filtranti: aiutano a migliorare la distinzione dei colori.
  • Tecnologie assistive: app e strumenti digitali che interpretano i colori.

Acquisite

  • È fondamentale trattare la causa sottostante, come il controllo di una malattia o la modifica della terapia farmacologica.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita oculistica: per una diagnosi o una cura rivolgiti al tuo oculista. In caso di calo improvviso della vista, lampi di luce o un’ombra nel campo visivo, non aspettare e fatti visitare subito.

FAQ

Domande frequenti sulla discromatopsia

  • Posso trattare la discromatopsia?

    Attualmente, non esiste una cura definitiva per la discromatopsia, soprattutto nelle forme congenite. Tuttavia, ci sono diverse soluzioni che possono aiutare a gestire la condizione. Ad esempio, l’uso di occhiali speciali con filtri cromatici può migliorare la percezione dei colori. La consulenza con un oculista può aiutarti a trovare il trattamento più adatto.

  • Come posso sapere se soffro di discromatopsia?

    Se noti difficoltà nel distinguere i colori, soprattutto il rosso e il verde, o se i colori appaiono meno vividi rispetto a quanto li percepiscono gli altri, potrebbe essere utile fare un test della vista dal tuo oculista. Test specifici possono essere utilizzati per diagnosticare la discromatopsia.

  • La discromatopsia è ereditaria?

    Sì, la forma più comune di discromatopsia, il daltonismo, è ereditaria e generalmente legata al sesso. Gli uomini sono più propensi a sviluppare il daltonismo, mentre le donne sono portatrici del gene ma raramente mostrano i sintomi.

  • La discromatopsia influisce sulla mia capacità di guidare?

    Si può influire sulla capacità di distinguere segnali stradali o semafori, ma non sempre impedisce di guidare. Tuttavia, se hai difficoltà a riconoscere i colori, è importante rivolgersi ad un Oculista.

  • La discromatopsia è una malattia che peggiora nel tempo?

    La discromatopsia congenita di solito non peggiora con il tempo, ma se la condizione è acquisita a causa di una malattia o danno agli occhi, potrebbe evolversi o peggiorare. È quindi importante monitorare qualsiasi cambiamento della vista e consultare un oculista.

  • È vero che tutti coloro che soffrono di discromatopsia vedono tutto in bianco e nero?

    No, non è vero. La discromatopsia non implica vedere tutto in bianco e nero. La maggior parte delle persone con discromatopsia può vedere i colori, ma ha difficoltà nel distinguerli. Solo in rari casi di acromatopsia, la persona può vedere solo in scala di grigi.

  • Posso prevenire la discromatopsia?

    Poiché la discromatopsia congenita è genetica, non può essere prevenuta. Tuttavia, è possibile ridurre il rischio di discromatopsia acquisita, che può essere causata da malattie oculari consultando il tuo oculista.

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